Durante l’Extra G7, svoltosi ad Ancona dal 3 al 13 ottobre 2024 come parte del G7 Salute, Fondazione ANDI ha ribadito il proprio ruolo centrale nella prevenzione e nella promozione della salute orale, dimostrando come questa sia indissolubilmente legata alla salute generale. In un contesto di ampio respiro internazionale, Fondazione ANDI ha dato prova di un impegno costante per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione e delle cure odontoiatriche e ha evidenziato il nesso tra malattie orali e sistemiche, ponendo al centro del dibattito il diritto del paziente a una salute completa. “La salute orale è il primo passo per garantire il benessere complessivo della persona – ha affermato il Dott. Evangelista Giovanni Mancini, presidente di Fondazione ANDI, a margine dell’iniziativa ­ Attraverso la prevenzione e l’educazione sanitaria, possiamo contribuire a migliorare la qualità della vita e a ridurre l’impatto delle malattie sistemiche legate alla bocca. È nostro dovere come Fondazione promuovere questo messaggio e sostenere chiunque nel diritto a una salute piena e integrata”.

Il contributo di Fondazione ANDI all’Extra G7

Fondazione ANDI ha partecipato all’Extra G7 con la propria clinica mobile odontoiatrica, realizzata in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Rotary e Unilever. La clinica è rimasta operativa nei giorni 4, 5 e 6 ottobre presso la città di Ancona, offrendo visite di controllo a oltre 120 pazienti, con priorità a bambini sotto i 14 anni e anziani sopra i 65 anni. Dieci dentisti soci ANDI hanno eseguito le visite, durante le quali sono stati distribuiti materiali informativi per promuovere la consapevolezza sulla prevenzione delle malattie orali.
Questa iniziativa non solo ha fornito un servizio concreto alla cittadinanza, ma ha anche permesso di affrontare un tema cruciale: l’accesso equo alle cure odontoiatriche. Le malattie orali, tra cui carie e malattie parodontali, sono tra le più diffuse al mondo, colpiscono infatti quasi 3,9 miliardi di persone con gravi implicazioni per la salute generale.

Il Convegno “Il diritto per il paziente alla salute orale passa per il dovere di fare prevenzione”

Durante l’Extra G7, Fondazione ANDI ha partecipato a un importante convegno in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, intitolato “Il diritto per il paziente alla salute orale passa per il dovere di fare prevenzione”. È in questa occasione in particolare che il Dottor Mancini ha potuto evidenziare come la salute orale non possa essere considerata separata dalla salute generale. La bocca, spesso trascurata nei sistemi sanitari, è infatti un indicatore chiave del benessere complessivo dell’individuo e un punto di osservazione privilegiato per individuare malattie sistemiche come diabete, malattie cardiovascolari e patologie neurodegenerative.

La correlazione tra salute orale e malattie sistemiche

Molte condizioni di salute aumentano il rischio di malattie orali, come un maggiore pericolo di malattia parodontale nei pazienti affetti da diabete. Viceversa, una cattiva salute orale può avere un impatto negativo sulle condizioni generali di salute e sulla loro gestione. Le evidenze scientifiche dimostrano che tutte le principali malattie non trasmissibili, tra cui la maggior parte delle patologie orali, condividono fattori di rischio comuni. Tra questi, una dieta non salutare, ricca di zuccheri, il consumo di tabacco e l’assunzione dannosa di alcol sono elementi centrali.
La povertà rappresenta un determinante sociale che contribuisce ulteriormente a queste condizioni, aggravandone la diffusione.
In questo contesto, integrare la salute della bocca nella promozione della salute complessiva dell’individuo diventa essenziale.
Le connessioni tra salute orale e malattie sistemiche sono numerose e ben documentate. Per esempio, il diabete di tipo 2 è strettamente legato alla parodontite, che rappresenta un significativo fattore di rischio per l’insorgenza della malattia e per il peggioramento del controllo glicemico. Similmente, le infezioni orali, come la parodontite, sono correlate a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari e altre condizioni come il declino cognitivo o il morbo di Alzheimer.
Non meno rilevante è la relazione tra malattie orali e tumori gastrointestinali o polmonite ab ingestis, particolarmente frequenti negli anziani con difficoltà di igiene orale.

Prevenzione e Innovazione: modelli di successo

Un esempio virtuoso a cui ispirarsi viene dal Giappone. È la campagna “8020” che, lanciata nel 1989, puntava a preservare almeno 20 denti naturali fino agli 80 anni di età. L’iniziativa, che ha coinvolto pazienti di tutte le età, ha superato gli obiettivi prefissati, dimostrando l’efficacia di politiche di prevenzione a lungo termine.
Fondazione ANDI si ispira a modelli di questo tipo per promuovere la consapevolezza e migliorare l’accesso alle cure.

L’eredità del G7 e il futuro della prevenzione

La partecipazione di Fondazione ANDI all’Extra G7 e al successivo evento “Un Consiglio in Salute” a Roma (16­17 ottobre) ha consolidato la sua missione di advocacy. Durante questi incontri, la clinica mobile ha continuato a fornire controlli preventivi e a sensibilizzare il pubblico sull’importanza di una buona salute della bocca.
Fondazione ANDI, con le sue iniziative, dimostra come sia possibile integrare la salute orale nelle strategie di promozione della salute generale, affrontando le diseguaglianze e lavorando per un futuro in cui la prevenzione sia centrale. L’obiettivo è ambizioso ma fondamentale: fare della salute orale un diritto universale, essenziale per garantire una qualità di vita migliore per tutti. La strada tracciata è chiara: continuare a sensibilizzare, educare e intervenire per fare della salute della bocca una priorità globale.

Missione in Guatemala: volontari partiti per portare sorrisi e solidarietà

Tra la fine di novembre e la metà di dicembre 2024, quattro volontari di Fondazione ANDI – Iris Martini, Mariella Mancusi, Simone Cicorella e Giulio Casolari – sono stati in Guatemala per una missione umanitaria insieme ai nostri amici di Sulla Strada.
Durante questa significativa esperienza, i nostri medici si sono occupati di portare cure odontoiatriche alla popolazione locale, offrendo assistenza sanitaria a chi non ha accesso a trattamenti essenziali.
Mentre scriviamo i volontari sono praticamente in partenza, ma al loro rientro, condivideremo un resoconto dettagliato della loro avventura, raccontando storie, emozioni e risultati di questa straordinaria impresa. Intanto, siamo lieti di annunciare che tra marzo e aprile 2025 è prevista una ulteriore partenza, ancora una volta in collaborazione con Sulla Strada, per continuare il nostro lavoro in questa regione guatemalteca.