Dopo vent’anni di impegno instancabile in Italia e all’estero, la Fondazione ANDI E.T.S. si prepara ad affrontare un futuro denso di nuove sfide. L’evoluzione della società, i bisogni emergenti e il cambiamento generazionale spingono a ridefinire il concetto di cura, che oggi va oltre la clinica per abbracciare l’innovazione tecnologica e la sostenibilità sociale. In questa intervista, il Presidente della Fondazione Evangelista Giovanni Mancini ci guida attraverso le priorità del prossimo futuro: dall’assistenza alle nuove forme di fragilità, spesso invisibili, alla promozione di una cultura della prevenzione che arrivi alle nuove generazioni. Il tutto, senza dimenticare le battaglie già in corso, come il supporto ai pazienti affetti da patologie rare e la lotta contro il cancro orale. Un percorso che dimostra come l’odontoiatria sia un atto profondamente umano, in cui, dietro ogni bocca, c’è una storia da ascoltare e una persona da aiutare.
Quali sono le nuove sfide che vi attendono?
L’impegno ventennale della Fondazione ANDI E.T.S., sul territorio nazionale e all’estero, ci ha portato oggi ad affrontare nuove sfide che riflettono i cambiamenti della società, i bisogni emergenti delle persone e l’evoluzione generazionale della professione.
Queste sfide includono l’adattamento ai cambiamenti sociali e tecnologici. In particolare, vogliamo affrontare le emergenze sanitarie post pandemia, promuovendo programmi di educazione alla salute, prevenzione e accesso a cure di base adeguate per le fasce più vulnerabili della popolazione. Ci impegniamo, inoltre, a rafforzare la sostenibilità dei nostri progetti, cercando nuove collaborazioni e modalità di finanziamento per garantire un impatto a lungo termine.
Una delle sfide più importanti è riuscire a intercettare e assistere le nuove forme di fragilità, che spesso restano invisibili: penso agli anziani soli, ai lavoratori poveri, a chi vive in condizioni di marginalità pur senza rientrare nelle categorie “classiche” della povertà. Un’altra sfida fondamentale è portare la cultura della prevenzione e della salute orale anche alle nuove generazioni, che a volte, pur avendo accesso alle cure, ne sottovalutano l’importanza. L’incremento di nuovi casi di tumori della bocca, anche nei giovani, ne è un caso emblematico.
Infine, c’è la sfida dell’innovazione: usare le nuove tecnologie e gli strumenti digitali non solo per curare, ma per avvicinarci di più alle persone, comunicare meglio e raggiungere anche le aree più isolate o trascurate. Il programma per la salute maternoinfantile con INMP e COI va proprio in questa direzione.
Tra i tanti progetti, c’è un’esperienza personale che l’ha segnata in modo particolare?
In questi vent’anni, tutti noi del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, insieme al personale e ai Soci volontari, ci siamo confrontati con esperienze professionali e umane molto importanti. È difficile identificarne una sola come la più significativa, dato che sono molte le esperienze che mi porto nel cuore.
Personalmente, sono molto legato all’impegno profuso per assistere i bambini affetti da displasia ectodermica e le loro famiglie. Grazie a quanto abbiamo realizzato, oggi la maggioranza degli odontoiatri italiani è in grado di porre una diagnosi e affrontare le complesse terapie necessarie, e molti pazienti hanno potuto ricevere cure adeguate. Resta un grande rammarico, ovvero la persistente mancanza di copertura economicada parte del SSN per le famiglie meno abbienti, che devono sostenere i costi delle terapie implantoprotesiche. Aiutare i pazienti affetti da patologie rare resta una sfida attuale e la Fondazione ANDI continuerà a restare loro vicina. Il nostro lavoro non è soltanto tecnico, ma profondamente umano: dietro ogni bocca c’è una persona, una storia, una famiglia.
Può farci un esempio concreto di come il 5×1000 si traduca in un aiuto tangibile per una persona o una comunità?
Il 5×1000 è una risorsa fondamentale per i nostri progetti. In questi anni abbiamo concentrato le nostre attività sulla prevenzione del cancro orale. Si tratta di un impegno che resta immutato per rilevanza epidemiologica e realtà clinica: ancora oggi troppi pazienti arrivano tardivamente alla diagnosi, con conseguenze gravi in termini di sopravvivenza e qualità della vita.
Grazie a questa iniziativa, abbiamo fornito controlli e screening di primo livello grazie alla disponibilità dei soci ANDI, creando una maggiore consapevolezza in tutta la comunità riguardo all’importanza della diagnosi precoce e degli stili di vita. È in programma l’estensione dei fondi derivanti dal 5×1000 a beneficio di altre campagne di prevenzione e miglioramento della salute orale e generale.
Paolo Angelini
Ufficio stampa ANDI nazionale
Perché è importante aderire al Progetto di INMP, COI e Fondazione ANDI ETS per la salute orale delle donne in gravidanza
Gentile Collega, la salute orale delle donne in gravidanza è un tema di fondamentale rilevanza sanitaria, troppo spesso trascurato, ma con un impatto determinante sulla salute della madre e del nascituro. Nel 2023, secondo i dati Istat, su quasi 380.000 nascite in Italia, una percentuale minima di donne ha effettuato controlli odontoiatrici durante la gestazione. Tale situazione peggiora sensibilmente nel caso delle donne che vivono in condizioni di fragilità socioeconomica.
Per rispondere a questa criticità, l’INMP Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà ha lanciato il progetto “Salute Ora”, in collaborazione con Fondazione ANDI E.T.S. e COI (Cooperazione Odontoiatrica Internazionale). Cerchiamo odontoiatri su tutto il territorio nazionale che vogliano contribuire attivamente a questo importate programma di promozione della salute orale tra le donne in gravidanza in condizione di vulnerabilità.
- Agli odontoiatri chiediamo di eseguire una visita accurata con la raccolta di alcuni dati clinici e l’esecuzione di una seduta di igiene orale e istruzioni per il mantenimento di buone condizioni.
- Per le 3.000 gestanti beneficiarie del progetto, che devono avere un ISEE documentato non superiore a 20.000 euro, le visite saranno a costo zero.
- Ai professionisti verrà riconosciuto un rimborso di € 60,00. I dati clinici raccolti durante le visite saranno utilizzati per elaborare una ricerca epidemiologica in tema di salute orale e gravidanza.
- Per facilitare il coordinamento e la gestione delle prenotazioni, è stata sviluppata un’applicazione web dedicata e accessibile da qualsiasi strumento digitale, che garantirà un supporto costatante ai professionisti e alle gestanti.
Questa è un’occasione per fare la differenza, contribuendo a migliorare la qualità di vita di madri e bambini, con un gesto concreto di solidarietà e responsabilità sociale.
Unisciti a noi a questo importante progetto!
Offri il tuo contributo, invia una email all’indirizzo info@saluteoraleingravidanza.it
Oppure accedi al sito dedicato: www.saluteoraleingravidanza.it




