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I fumatori in Italia sono oggi 12,4 milioni: si tratta di quasi un italiano su quattro.

Una percentuale così alta non si registrava dal 2006, e il dato più preoccupante è che il fumo di tabacco è risultato più diffuso nella fascia di età tra i 25-44 anni.

Tutti sappiamo che il fumo è dannoso per la nostra salute: aumenta il rischio di insorgenza dei tumori – che annualmente determinano 43.000 decessi in Italia – e causa direttamente oltre 93.000 morti. Per questo, Fondazione ANDI onlus da anni è impegnata nel contrasto al tumore del cavo orale, che nell’75% dei casi è attribuibile all’abuso di fumo e alcol.

Ciò di cui probabilmente non siamo a conoscenza è come il fumo influisca fortemente anche sull’immagine che ogni mattina vediamo riflessa allo specchio. Il fumo di tabacco infatti contiene circa 400 sostanze nocive, cancerogene, tossiche e mutagene che vanno a colpire sia l’apparato cardiocircolatorio che quello respiratorio, ma anche la bocca, i denti e la pelle. Oltre ai danni strettamente legati alla salute, i fumatori sono infatti soggetti anche a una serie di danni estetici, che coinvolgono la cavità orale e il viso.

Il fumo non cambia solo chi sei, ma anche come ti vedi.

I 10 DANNI MENO CONOSCIUTI DEL FUMO

1. INVECCHIAMENTO DELLA PELLE

Le tossine contenute e prodotte dal fumo di tabacco, creano una vasocostrizione della rete capillare del derma, riducendo l’apporto di ossigeno a causa del monossido di carbonio. Diminuiscono quindi le scorte di vitamina A, un fattore di protezione, e aumentano i radicali liberi, responsabili della degenerazione precoce, ottenendo il rallentamento dei processi rigenerativi. Il fumo determina la perdita di elasticità della cute del volto, che diventa cedevole e secca, ruvida e poco compatta. Disidratandosi, la pelle appare come spenta, cambia di colore e compaiono spesso arrossamenti e chiazze. Inoltre è frequente l’apparizione di borse sotto le palpebre.

2. RUGHE

I gesti rituali che accompagnano il fumo di sigaretta favoriscono una serie di inestetismi: il movimento di aspirazione delle labbra accentua le rughette così dette “codice a barre” intorno alle labbra, l’irritazione degli occhi provoca frequenti strizzate dell’orbicolare che favoriscono la formazione di rughe perioculari chiamate “zampe di gallina”.

3. DITA E UNGHIE

La nicotina provoca inoltre macchie antiestetiche in punti sensibili: oltre ai denti, sono soggette anche dita e unghie, che nei fumatori risultano ingiallite.

4. ALITO

Fumare rende l’alito sgradevole, facilmente avvertibile e distinguibile rispetto a quello di un non fumatore. Questa preoccupazione spesso induce al forte consumo di chewing gum e mentine, aggravando le erosioni dello smalto a causa del contenuto di zucchero e/o dell’acido citrico.

5. DENTI

Non solo alito cattivo: il fumo causa l’ingiallimento dello smalto e l’insorgenza di macchie scure su denti sia naturali che otturati o ricoperti da corone, che rendono meno efficaci le tecniche di sbiancamento. Il fumo facilita l’accumulo della placca batterica presente e del tartaro, che provocano un aumento di infiammazioni gengivali e carie.

6. GENGIVE

Il fumo diminuisce l’ossigeno presente nelle gengive, causando un ambiente in cui riescono a sopravvivere solo i batteri più aggressivi, responsabili delle forme più gravi di parodontite, conosciuta anche come “piorrea”. I sintomi sono: ritiro delle gengive, mobilità dentaria e precoce perdita dei denti, che nei forti fumatori è ben 3 volte più probabile. Allo stesso modo, i grandi fumatori si vedono aumentato da 3 a 6 volte il rischio di insuccesso nella presa degli impianti dentari.

7. RIPOSO/SONNO

Il fumo aumenta il digrignamento notturno dei denti , causando dolori facciali, cefalea e l’inevitabile usura delle superfici masticatorie. Il fumo è un fattore di rischio anche per le apnee del sonno, patologia che causa numerosi micro-risvegli, diminuendo drasticamente la qualità del riposo.

8. GUARIGIONE DELLE FERITE CHIRURGICHE

Il fumo peggiora e rallenta la guarigione delle ferite in seguito a interventi di chirurgia: le infezioni dell’osso dopo un’estrazione dentaria sono 4 volte più frequenti nei fumatori.

9. MALATTIE DELLE MUCOSE

Il fumare aumenta il rischio di imbattersi in malattie delle mucose che possono rivelarsi sotto forma di macchie biancastre, spesso irregolari. Le più frequenti sono la candidosi, un’infezione fungina, o la leucoplachia, una lesione che potrebbe precedere un tumore. Quando compare una macchia bianca, che non scompare da sola nel giro di 2 settimane, va fatta controllare dal proprio dentista.

10. I PIU PICCOLI

I bambini – che siano figli, fratellini o sorelline, risentono negativamente del fumo di chi li circonda. Si osserva infatti che i bambini che vivono in un ambiente di fumatori hanno un’incidenza maggiore di carie. Quindi, tutte le condizioni che portano a un indebolimento delle difese immunitarie sono da considerare con attenzione per i risvolti negativi che presentano nel tempo. Inoltre, i bambini con gravi difetti congeniti, come la labio-palatoschisi, hanno spesso madri fumatrici.

IL TUO DENTISTA PUÒ AIUTARTI A SMETTERE DI FUMARE

Gli studi odontoiatrici sono le prime strutture sanitarie in cui è possibile riconoscere il paziente fumatore e cercare di incentivare la sua propensione a smettere: un punto di partenza estremamente importante per conquistare uno stato di maggiore salute.

Il tuo dentista può facilmente riconoscere i segni del fumo e aiutarti a smettere, stimolandoti a raggiungere obiettivi concreti e seguendoti in questo percorso.

NON MANDARE IN FUMO IL TUO SORRISO: chiedi aiuto al tuo dentista e inizia oggi a smettere di fumare.