IMG 20160923 WA0005 e1475657083989 Emergenza terremoto: cosa abbiamo fatto e chi abbiamo aiutato

Emergenza terremoto: cosa abbiamo fatto e chi abbiamo aiutato

A poco più di un anno dagli eventi sismici che hanno devastato il centro Italia coinvolgendo anche molti dei nostri colleghi, vogliamo, come doveroso, rendere conto a chi ha generosamente donato di come siano stati utilizzati i fondi raccolti e di quanto sia stato realizzato con le molte elargizioni (vedi la tabella a fine articolo per avere tutti i dettagli). Intanto le cifre. Grazie al contributo dei soci e delle sezioni locali abbiamo raccolto ben 44.460 euro di cui 29.713,46 sono già stati impiegati per sostenere diversi colleghi che hanno perso la casa e lo studio. Ogni elargizione è sempre stata decisa e ponderata tenendo conto delle segnalazioni dei presidenti provinciali e regionali che hanno costantemente monitorato la situazione e raccolto le istanze dai rispettivi territori, stilando puntuali report e indicando priorità. L’esperienza ad Amatrice con l’odonto-ambulanza ci ha fatto inoltre capire quanto avere a disposizione un nostro mezzo sia fondamentale in caso di emergenze, per questo i rimanenti 14.746,54 euro della raccolta confluiranno in un fondo speciale destinato all’acquisto di una unità mobile di Fondazione ANDI onlus con cui potremo dare aiuto alla popolazione, ai soci ed essere sempre pronti ad affrontare ogni evenienza.

Poter garantire attraverso questo presidio odontoiatrico le cure ai cittadini sfollati – spiega il dottor Paolo Bizzoni –, così come ai soccorritori e ai volontari, è stato un segno importantissimo, un modo per essere ancora più vicini a chi aveva perso tutto. Il dottor Bizzoni è tra coloro che durante il terremoto hanno visto distrutti sia l’abitazione che lo studio ma non la volontà di impegnarsi e di fare qualcosa per gli altri. Come ricorderete grazie al suo impegno siamo infatti riusciti a ottenere i permessi necessari ad allestire l’unità presso il PASS – Posto di Assistenza Socio Sanitaria – di Amatrice e a reclutare e organizzare i volontari. Alla gestione e manutenzione dell’ambulatorio mobile per oltre due mesi sono stati destinati 6.006,25 euro, a cui si aggiungono 1.307,21 euro che hanno aiutato il nostro collega di Amatrice. A questi si annoverano ulteriori 2.400 euro destinati invece a due colleghi che hanno subito danni gravi a L’Aquila e a Teramo.

Un altro importante esempio di come sono state investite le nostre donazioni è quello della cittadina di Cascia. Anche qui il sisma ha provocato danni ingentissimi, devastando l’intera val Nerina e mandando in rovina case e attività di ogni tipo, comprese quelle dei nostri colleghi. Grazie al nostro contributo di 10.000 euro, a quello di ANDI Umbria e all’impegno della sezione ANDI Perugia e del suo Presidente, il dottor Tonino Montanari, è stato possibile acquistare un prefabbricato in cui allestire lo studio per due soci, il dottor Ezio Politi e il dottor Primo Fabiani, che così, seppur con fatica, hanno potuto lentamente ricominciare la loro attività.

La struttura è diventata operativa intorno al mese di maggio, – spiega il dottor Fabiani – e siamo stati tra le prime attività private a ripartire con un benefico effetto su coloro che stavano lottando per un ritorno alla normalità. In questi mesi le richieste di prestazioni hanno riguardato principalmente le urgenze ma, nonostante il tessuto sociale disarticolato e un’economia che stenta a ripartire, iniziamo a intravedere qualche segnale positivo; la normalità è distante ma noi continuiamo a perseguirla. Per questo voglio esprime la mia profonda gratitudine e quella della mia famiglia a tutti coloro che a vario titolo hanno prestato il loro concreto aiuto; perché credetemi, giorno dopo giorno, mentre rendevamo funzionante la nuova struttura siamo tornati a sperare e a vivere.

Fino allo scorso mese di luglio – prosegue il dottor Politi – la mia presenza nell’ambulatorio è stata, anche se costante, ridotta a una o raramente due presenze settimanali e con pochissime prestazioni, limitate quasi esclusivamente a urgenze e spesso su richiesta di vecchi pazienti. È una situazione dettata da condizioni ambientali estremamente critiche che vede molte famiglie ancora prive di alloggi e altre addirittura trasferitesi e si capisce perfettamente come, in questi casi, subentrino altre priorità rispetto quella di andare dal dentista, se non in casi estremi. La presenza più o meno consistente di pazienti e prestazioni non toglie però nulla al merito di Fondazione ANDI per essere stata ancora una volta vicina alla nostra categoria e averci aiutato a ricominciare.

Non solo le donazioni e il lavoro dei volontari, anche l’intervento delle istituzioni è stato fondamentale. Dobbiamo sicuramente ringraziare – conclude il dottor Montanari – il sindaco (ora ex) di Cascia, il Prof. Gino Emili, e l’assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, solleciti e comprensivi, che ci hanno sostenuti e favoriti facilitando tutte le necessarie pratiche burocratiche.

È poi con i fondi dati al Dipartimento Regionale delle Marche, in totale altri 10.000 euro, sono stati aiutati 9 soci della regione. Dopo il sisma – spiega il dottor Michele D’Angelo, Presidente ANDI Macerata – ho chiesto ai colleghi di segnalarmi la loro situazione. Qualcuno ha riferito di aver perso tutto, casa e studio, a qualcuno è andata meglio, aveva ancora lo studio, ma non più i pazienti, costretti a spostarsi sulla costa. Qualcun altro ancora aveva lo studio e i pazienti. Ma quest’ultimi non potevano più permettersi le cure. Ci siamo interrogati su come poter essere equi nell’aiutare i colleghi, per questo abbiamo chiesto loro di poter documentare con perizie asseverate i danni subiti. Alla luce di queste abbiamo potuto destinare 1.100 euro a ciascuno dei nove colleghi (i restanti 100 euro sono serviti per coprire spese amministrative documentate). Un inizio, per aiutarli a ripartire e farli sentire parte di un gruppo.

Ringraziamo ancora una volta tutti i soci, le sezioni Andi e le aziende che ci hanno così fortemente sostenuto.

Donazioni

soci
sezioni
Totale donazioni
 19.580,00 euro
24.880,00 euro
44.460,00 euro

Spese

Attività di assistenza con un’unità mobile ad Amatrice
Contributo per socio di Amatrice colpito dal sisma
Contributo per nuovo ambulatorio in Umbria
Contributo per 9 soci della regione Marche colpiti dal sisma
Contributo per soci della regione Abruzzo colpiti dal sisma
Totale spese
6.006,25 euro
1.307,21 euro
10.000,00 euro
10.000,00 euro
2.400,00 euro
29.713,46