“IO VADO AL MASSIMO BIKE”

Progetto di sensibilizzazione sulle Malattie Tumorali del Pancreas con il sostegno della Fondazione Nadia Valsecchi Onlus – di Massimo Canonica #iovadoalmassimobike

In bicicletta con gli amici di sempre da TORINO a VENEZIA per conoscere, prevenire e curare le malattie tumorali del pancreas ed aiutare pazienti e familiari.

Nel mese di Maggio 2022 Massimo con gli amici iniziera’ un percorso a tappe della durata di sei giorni da TORINO a VENEZIA lungo le ciclabili della Valle Padana, con l’insostituibile sostegno della Fondazione Nadia Valsecchi Onlus il cui scopo è quello di raccogliere fondi per sostenere progetti di studio nella lotta al tumore del pancreas e per l’assistenza dei pazienti.

I tumori del pancreas sono oggi una patologia ancora poco conosciuta, tuttavia il loro impatto sul piano clinico e umano risulta devastante, con diagnosi in aumento, con piu’ di 14 mila nuovi casi all’anno, e terapie ancora complesse. La prevenzione e la diagnosi precoce sono aspetti cruciali nella cura dei tumori del pancreas. Ad oggi non esiste una diagnosi precoce e la maggior parte dei pazienti riceve la diagnosi quando il tumore e’ gia’ in stato avanzato. L’unica arma che abbiamo al momento a disposizione e’ quella di educare la popolazione sui sintomi e fattori di rischio, sulla familiarità, stili di vita come alimentazione e esercizio fisico. Un altro obiettivo e’ quello di informare sullo stato dell’arte della malattia, sulle terapie attualmente ritenute più efficaci, sulle sperimentazioni cliniche e sui progressi della ricerca scientifica.

Lungo il percorso Massimo, che vive con un adenocarcinoma al pancreas da 4 anni, ed i suoi amici sosteranno presso Ospedali e Centri di Ricerca del Nord Italia dove stiamo pianificando incontri divulgativi con ricercatori, medici e chirurghi e dove possibile intrecciando relazioni con

le istituzioni e gli assessorati della sanita’ e dello sport. “Lavoriamo per costruire un progetto di sensibilizzazione che sia connubio tra medicina e sport, salute ed attività fisica”, dice Massimo.

Ricordiamo che nell’estate 2019 Massimo si e’ fatto promotore di un altro progetto di sensibilizzazione sul tumore al pancreas, ROAD TO MONT BLANC, che lo ha portato sulle vette del Monte Bianco con gli amici di sempre: http://www.fondazionevalsecchi.org/road-to- mont-blanc-progetto-di-sensibilizzazione-sul-tumore-al-pancreas-di-massimo-canonica-con-il- sostegno-di-fondazione-nadia-valsecchi/.

Dopo questa esperienza, magicamente ha preso forma il nuovo progetto: bicicletta, fatica sana, chiacchere e riflessioni itineranti con gli amici. Nasce così il progetto #IOVADOALMASSIMOBIKE un percorso ciclistico a tappe da Torino a Venezia lungo le ciclabili della Valle Padana, anche questa volta con l’insostituibile sostegno della Fondazione Nadia Valsecchi Onlus (http://www.fondazionevalsecchi.org/).

 

ITINERARIO #IOVADOALMASSIMOBIKE

Procederemo lungo la “CICLOVIA AIDA, Alta Italia Da Attraversarehttp://www.bicitalia.org/it/bicitalia/gli-itinerari-bicitalia/195-bi20-ciclovia-aida), un itinerario ciclabile che congiunge il passo del Moncenisio con la città di Trieste attraversando le principali città d’arte del nord Italia. Noi affronteremo il viaggio in bici da Torino a Venezia.

Più di 500km, 3 regioni, 7 splendide città del Nord Italia, su un percorso pianeggiante lungo strade secondarie, piste ciclabili, fiumi e canali.

Un percorso unico tra bellezze naturali, artistiche e di paesaggio. Aida è una musica, un sogno, un movimento che ci accompagnerà fino a Venezia.

Potete seguire l’evento ai seguenti link:

 

Prima Tappa:

Torino-Novara 120km

Lasciamo Torino seguendo la Ciclovia VEnTO che connette Torino a Venezia lungo il fiume Po attraversando il parco fluviale del Po fino a Chivasso e il Canale Cavour, costruito nel 1866, importantissimo per le risaie del territorio; una piccola deviazione a Vercelli per incrociare la via Francigena e poi saremo a Novara, all’ombra di San Gaudenzio.

 

Secondo Tappa:

Novara-Milano 80km

Lasciamo Novara dirigendoci a Nord verso il Ticino ammirando le vaste risaie tutte intorno a noi ed entriamo in Lombardia. Arriviamo a Turbigo, un crocevia per i cicloturisti: il Naviglio grande e il Canale Villoresi si incontrano qui. Entriamo in Milano dall’ area Expo fino al centro storico: il Cenacolo di Leonardo ci aspetta.

 

Terza Tappa:

Milano-Brescia 110km

Il Naviglio Martesana, costruito nel 1460 da Francesco Sforza, è una via d’ acqua che ci conduce fuori Milano fino all Adda. Ci dirigiamo a Treviglio e Romano, attraversiamo il fiume Oglio e ci prepariamo ad un piacevole saliscendi tra le vigne del Franciacorta fino ad arrivare a Brescia.

 

Quarta Tappa:

Brescia-Verona 80km

Da Brescia a Verona tra colline e lago; un itinerario che unisce due città dalle bellezze storico artistiche uniche. Ci avviciniamo al Garda, sfioriamo Desenzano e procediamo fino al fiume Mincio. Ancora pochi km e raggiungiamo la bella Verona. Si va all’opera in Arena: Aida sta per cominciare!

 

Quinta Tappa:

Verona-Padova 112km

Seguiamo i campi bagnati dal fiume Adige, proseguendo a zig zag tra le vigne e le serre fino a Soave. Ci avviciniamo a Vicenza, una città nobile e città del Palladio dove nacque il teatro moderno. Seguiamo il fiume Bacchiglione fino ad arrivare nella vivace Padova che vanta una delle più antiche università d’ Europa.

 

Sesta Tappa:

Padova-Venezia 40km

Ultima tappa alla scoperta della Riviera del Brenta e delle sue magnifiche ville, incantevoli giardini. Un luogo d’incanto e scenario storico, culturale e paesaggistico.

Il Naviglio del Brenta è il filo conduttore del nostro itinerario: antica via di comunicazione tra Padova e la laguna veneta. Arriviamo a Mestre dove scendiamo definitivamente dalla nostra bicicletta che porteremo con noi sul treno diretto a Venezia. Venezia, la città dei ponti, città indescrivibile dove le strade non esistono, ricca di monumenti ma soprattutto di angoli magici e spettacolari, uno dei Sito UNESCO più straordinari del mondo. Quale meta migliore per portare a termine la nostra impresa e il nostro progetto “Io Vado al Massimo”.