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Giuseppe Teofili

Consigliere di Fondazione ANDI

Abbiamo fatto due chiacchiere con lui sulla Fondazione: ecco cosa ci ha risposto.

  • Anzitutto una curiosità che ci preme parecchio: come mai hai scelto di entrare in Fondazione ANDI?

In realtà, provengo da un ambiente di volontariato, più precisamente dalla Caritas, e avevo sentito parlare di Fondazione Andi. E posso dire che ho avuto l’onore di essere presente proprio nel giorno in cui questa fantastica realtà è stata creata.

 

  • Da 5 anni sei direttore sanitario dell’ambulatorio ACSE (Associazione Comboniana Servizio Emigranti e Profughi) di Roma: come e perché hai cominciato questa avventura?

È stata una sfida che mi ha appassionato fin dall’inizio e che, ancora oggi, continua a emozionarmi. Questa realtà mi permette di conoscere sempre nuovi colleghi che vogliono donare il proprio tempo per aiutare il prossimo e le fasce più deboli della popolazione. Un mondo in continuo cambiamento che mi stimola costantemente a migliorare l’approccio verso il paziente, diverso da quello che attui nel tuo studio. Perché le problematiche, la lingua e la storia che sono dietro a ognuno dei 2.500 pazienti che ogni anno curiamo, mi spingono a cercare nuove modalità d’intervento, a conoscere e ad affrontare realtà diverse. In poche parole, ad applicare un approccio aperto e multietnico.

 

  • Sempre restando in tema ACSE. Ci racconti un’esperienza come dentista volontario nell’ambulatorio?

Essendo responsabile dell’ambulatorio, mi occupo principalmente di formare un team di lavoro che sviluppi capacità di ascolto, conoscenza delle lingue e delle procedure cliniche di base. Tutto questo, con l’aggiunta del grande entusiasmo che sempre i giovani colleghi portano con loro.

 

  • Tre aggettivi per raccontarti.

Testardo, esigente, determinato.

 

  • Tre parole per descrivere Fondazione ANDI.

La più importante realtà di odontoiatria solidale presente in Italia.

 

  • Cosa vorresti riuscisse a fare Fondazione ANDI nei prossimi 3 anni?

Mi piacerebbe che Fondazione aumentasse sempre di più il proprio impegno verso i progetti di prevenzione e diagnosi precoce delle lesioni del cavo orale.

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